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A Diamante il Festival del Peperoncino Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 02 Settembre 2010 09:32

Si svolgerà dall’8 al 12 settembre la 18° edizione del Festival del Peperoncino, il più importante evento europeo dedicato alla chili culture, ideato nel 1994 da Enzo Monaco e organizzato dall’Accademia Italiana del Peperoncino.
La finalità dichiarata del Peperoncino Festival è quella di far conoscere il mondo dei peperoncini attraverso molteplici iniziative e la città di Diamante indiscussa “capitale piccante”, in Calabria, una località di mare, a picco su una meravigliosa scogliera, di fronte all’incantevole isola di Cirella.

La manifestazione si svolge completamente all’aperto, tra degustazioni di specialità piccanti, piatti della tradizione e "novità infuocate", ma non mancano gli appuntamenti con la cultura: dalle prestigiose Officine Gastronomiche del Peperoncino animate dal giornalista “gastronomade” Vittorio Castellani [Chef Kumalé], dedicate quest’anno ai peperoncino del Mediterraneo, alle mostre di pittura e fotografia, rassegne cinematografiche, convegni, artisti di strada, cabaret e spettacoli teatrali
Il Festival valorizza dunque il peperoncino in tutti i suoi aspetti, sinonimo di "piccante, infuocato, trasgressivo" in tutte le espressioni di arte e letteratura e ovviamente anche in senso gastronomico attraverso la valorizzazione dei piatti locali, come simbolo della tradizione locale, con l'occhio attento al bagaglio di credenze popolari che lo vogliono afrodisiaco e caccia-malocchio… Senza trascurare studi medici e scientifici che ne esaltano sempre più le utilizzazioni per la salute dell'uomo.....
Per il vacanziere un soggiorno a Diamante in occassione del Peperoncino Festival trascorre piacevolmente: la mattina tra spiagge libere e senza caos con un clima dolce che è il più bello dell'anno.
Nel resto della giornata irripetibili occasioni di svago. Sul lungomare, fino a tarda notte, tanta musica, spettacoli e mille degustazioni piccanti.

Tra le novità di quest'anno una significativa presenza internazionale, grazie alla collaborazione con il giornalista Vittorio Castellani, massimo esperto di world food in Italia: l'allestimento di un'area ristorante con specialità della cucina marocchina inebriata dai sapori del cornetto rosso. Ai fornelli l'abile chef del ristorante Dar al Hikma di Torino e come sempre non mancheranno Le Officine Gastronomiche con Chef Kumalé ed i suoi ospiti, dedicate alla scoperta dei cibi hot del mondo.

Med for Chili: il brivido caldo del peperoncino nelle tradizioni mediterranee “altre”
L’attenzione delle Officine Gastronomiche di Chef Kumalé, si focalizzerà quest’anno sull’uso del peperoncino nelle cucine delle diverse sponde del Mediterraneo, in un arco che abbraccia le diverse tradizioni, dalla Spagna alla Serbia, passando per Marocco, Tunisia e Turchia. Il nostro giornalista “gastronomade” illustrerà anche con l’aiuto dei suoi ospiti le principali varietà di peperoncini abbinati in alcuni tra i piatti hot più importanti dei paesi trattati.

Mercoledì 8 | Spagna > Pimenton
Spezia principe della cucina spagnola, la polvere rossa di pimenton, nelle sue diverse varianti: picante, dulce, agridulce spesso dalla caratteristica nota aromatica di fumo (ahumado) insaporisce, come in Calabria molti insaccati, ma trova anche largo impiego in cucina, come nella ricetta del pulpo a feira, un’icona della tradizione galiziana che verrà proposta in questa officina nella sua versione autentica

Giovedì 9 | Turchia > Biber 
I turchi amano il peperoncino, anche se lo usano con parsimonia e nelle sue versioni più aromatiche e meno piccanti, frequentemente anche sotto forma di scaglie, venduto a mucchi nei banchi dei mercati con il nome di biber. Scopriamone tutto il sapore nella ricetta di Kisir, una raffinata insalata a base di bulghur

Venerdì 10 | Serbia > Paprika
L’area balcanica fa un largo impiego di peperoncini, specie i lunghi cornetti verdi ed incredibilmente piccanti che troviamo spesso serviti in salamoia o crudi in insalata. La versione in polvere regala invece corpo e sapore ad esclusivi antipasti come la salsa di peperoni grigliati o Ayvar, proposta in questo laboratorio da Chef Kumalé

Sabato 11 | Tunisia > Harissa arbi
A cura di Marinette Pendola
Grande studiosa delle contaminazioni e scambi tra la cucina siciliana e la tradizione tunisina, Marinette Pendola, italo-tunisina, presenta la ricetta della popolare salsa di peperoncino tunisina (harissa harbi) originaria di Cap Bon e delle sue mille applicazioni in cucina.

Domenica 12  | Marocco > Felfel & Soudania
A cura del ristorante marocchino Al Andalus [Torino]
Nella tradizione arabo-andalusa non troviamo traccia del peperoncino, giunto in Marocco in epoche successive, dopo la scoperta dell’America. Ma con la polvere di peperoncino piccante, felfel o soudania si insaporiscono oggi ottime insalate di verdure,  come la caponata marocchina di zaalouk

Informazioni:
Accademia Italiana del Peperoncino

Tel. 0985-81130
Fax 0985-877721
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http://www.peperoncino.org

 
Si brinderà con Ferrari al battesimo di Eataly a New York Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Agosto 2010 15:17

E’ con bollicine Ferrari che si brinderà martedì 31 agosto, alla presenza del Sindaco Bloomberg, al taglio del nastro del quinto Eataly, il primo negli States, un palcoscenico per il meglio della gastronomia e dell’enologia italiane di settemila metri quadrati, posto all'incrocio fra le due più celebri vie della Grande Mela: la Fifth Avenue e Broadway
Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, si propone nel cuore di New York con partner quali la famiglia Bastianich e Mario Batali, scegliendo per il momento più solenne, come già per l’inaugurazione dei precedenti, le bollicine italiane per eccellenza. Il Ferrari non si limiterà a bagnare l’inaugurazione: sarà presente in tutti i ristoranti di Eataly e protagonista di molti degli eventi che faranno del 200 della Fifth Avenue uno dei must di New York.    
Il ruolo centrale di Ferrari ad Eataly si iscrive nel più ampio quadro del piano che la casa trentina ha recentemente avviato per consolidare la propria presenza negli Stati Uniti. In quanto simbolo dello stile di vita italiano, Ferrari sempre più spesso è scelto dai locali di tendenza ed accompagna gli eventi più glamour di tanti marchi dell’eccellenza del made in Italy.

 

 
Nasce "Golden Gavi", dalla terra al bicchiere Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Agosto 2010 10:09

Il Gavi è un piccolo gioiello verde e oro incastonato magicamente in una delle zone maggiormente industrializzate e veloci del nostro paese al confine tra Liguria e Piemonte: pochi colli fiabeschi di boschi silenziosi e vigne, la lentezza di stradine strette e sinuose, castelli e chiese aggrappate al cielo, paesi veri e non quinte decorate per le foto cartolina dei turisti.
Il potente e misterioso Genius Loci del Gavi ha protetto questo prezioso fazzoletto di terra sana dagli attacchi del cemento e del finto progresso, manna negli anni ’80, dilemma dell’eco-sostenibilità oggi.
Ma il Gavi non è solo un luogo magicamente intonso, il Gavi è anche un vino e le sue vigne curatissime sono le uniche coltivazioni che interrompono la magica sequenza di boschi profondi e profumati. Ed è proprio l’intensa passione che la Bacca Cortese del Gavi ha stillato nelle più nobili famiglie dell’alta aristocrazia ligure di ieri, nella migliore borghesia di oggi e nelle famiglie contadine da sempre, che ha protetto nel corso dei secoli questo luogo privilegiato da ogni attacco svilente e da qualsiasi volgarità potesse contaminare la purezza della sua nobile vocazione a terra di lenta vacanza, profondo gusto e impeccabile cultura enoica: una naturale nobiltà ritrosa e orgogliosamente paga di se stessa, che forse ne ha penalizzato la conoscenza di massa anche da parte di chi vive a pochi km dal Gavi.

Il Gavi è ancora oggi per The Happy Few.
Autenticità, Onestà, Passione, Orgoglio e Dedizione sono dunque i valori attorno ai quali si ritrovano le dieci aziende vinicole, che oggi danno vita a questa iniziativa, un vero atto d’amore per la propria terra e per l’indomabile Genius Loci che la protegge, quello spiritello dorato che dorme nelle loro preziose vigne d’inverno e, dopo mille cure e infinito lavoro, torna ad indorare i loro bicchieri con il profumo garbato di un vino antico, che rifiuta i compromessi della moda, rimanendo ostinatamente fedele a se stesso e alla propria ineludibile vocazione di purezza e rispetto delle tradizioni.
Golden Gavi - Dalla Terra al Bicchiere è dunque prima di tutto un’iniziativa di informazione e divulgazione degli infiniti piaceri che questo piccolo fazzoletto di terra può offrire a chiunque ami la migliore enogastronomia e la nobile e lenta cultura del luogo.
Un invito cortese alla riscoperta del Gavi, delle sue migliori famiglie, della bellezza e sincerità delle sue tradizioni.
Un invito di qualità a villeggiare in Gavi per rivivere il garbo e la passione che si celano a due passi dall’autostrada, in quel Giardino Segreto che - le favole ci insegnano - sta sempre dietro casa, protetto da una siepe, da un colle o da una vigna, ma in realtà dalla nostra fretta e distrazione.
E chi verrà a visitare le cantine e le vigne di queste 10 aziende del Golden Gavi assaporerà il piacere di un vino, che è prima di tutto il sangue centenario di una solida cultura del gusto e della natura, in un ideale percorso d’arte e sapori antichi filtrato dalle esperienze personali di queste 10 famiglie che, nonostante le diversità, si sono unite in nome di un amore comune e disinteressato: il Gavi, uno stile di vita, prima ancora che esistesse un termine per definirlo.
Ma il Gavi è anche uno stile imprenditoriale che, in tempi non sospetti, ha sempre difeso la purezza della terra e delle sue ferree logiche da ogni ingerenza: oggi un punto di forza innegabile in un mondo sempre più ossessionato dalla compatibilità del nostro modello economico con principi eco-sostenibili.

Le Dieci Aziende del Golden Gavi – Dalla Terra al Bicchiere
Tutte le aziende seguono direttamente tutto il percorso produttivo del loro Gavi: dalla Terra al Bicchiere
Binè - www.vigne-bine.com
La Bollina - www.aziendaagricolabollina.it
Castellari Bergaglio - www.castellaribergaglio.it
La Chiara - www.lachiara.it
La Fontanassa - www.fontanassa.com
Giustiniana – Antica Tenuta - www.lagiustiniana.it
Marchese Luca Spinola - www.marcheselucaspinola.it
La Mesma - www.lamesma.it
Il Poggio di Gavi - www.ilpoggiodigavi.it
Tenuta San Pietro - www.tenutasanpietro.it

Il Nostro Itinerario Golden Gavi – Dalla Terra al Bicchiere
Nei primi due week end di Ottobre ’10 (Sabato e Domenica 2 e 3 – 9 e 10) le dieci aziende del Golden Gavi vi apriranno le porte delle tenute per una piacevole villeggiatura di fine Vendemmia.
In questa occasione si festeggerà l’apertura del primo tratto di percorso passeggiata tra vigneti e boschi.

Ufficio Stampa:
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E’ Voltaia la contrada vincitrice di "A Tavola con il Nobile" Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Agosto 2010 10:00

Con la “Zuppa del farrocchio”, in abbinamento con il Nobile Le Berne 2007 e “Lombatine di agnello fruttate”, abbinate al Vino Nobile Cantina del Redi Riserva 2005, la Contrada di Voltaia si è aggiudicata l’ottava edizione del premio enogastronomico “A Tavola con il Nobile”, ideato dall’inviato del Tg2 Bruno Gambacorta con il Consorzio dei produttori del Vino Nobile di Montepulciano.

I piatti che hanno sancito il successo di Voltaia, insieme agli altri primi e secondi proposti dalle cucine delle altre sette contrade del Bravìo (la sfida con le botti che si disputrerà domenica 29 agosto) potranno essere degustati per tutta la settimana in occasione delle cene proposte nelle suggestive sedi storiche.

«Questa nuova edizione – ha detto Bruno Gambacorta, presidente della giuria composta da 20 giornalisti provenienti da tutta Italia e non solo – non fa altro che testimoniare, anche attraverso l’impegno delle contrade, l’importanza di questo premio e che gli obiettivi che ci eravamo posti possono dirsi sempre più centrati con il recupero ormai di oltre 200 ricette della tradizione del territorio del Vino Nobile di Montepulciano».

Successo anche dal punto di vista della partecipazione dei giurati, con oltre 20 giornalisti provenienti da tutta Italia, che con la loro professionalità hanno permesso di animare le due giornate del premio che si è concluso con la tradizionale cerimonia di premiazione avvenuta in concomitanza con la presentazione del panno del Bravìo. «Il successo di questa iniziativa del Consorzio – ha detto il presidente del Consorzio Federico Carlettiè da ritrovare soprattutto nel forte spirito di collaborazione tra il Consorzio stesso, il Magistrato delle Contrade e tutte le istituzioni locali, sinergia che dimostra ancora una volta l’importanza di fare sistema in una realtà come quella di Montepulciano in cui tutto si fonde, arte, cultura, paesaggio e naturalmente enogastronomia».

Testimonial d’eccezione il cantante Omar Pedrini, uno dei fondatori della storica band rock dei Timoria, che ha raccontato nell’occasione della sua passione per l’enogastronomia, passione trasformata in programmi televisivi e radiofonici di successo, il prossimo su Isoradio – Rai.
Il vino di qualità è come la musica rock – ha detto Pedrini – che si evolve ma rimane fedele a sé stessa: un vino come il Nobile esprime personalità e soprattutto uno stile inconfondibile che gli garantiscono longevità e riconoscibilità, senza possibilità di equivoci”. Si chiude così l’ottava edizione di “A Tavola con il Nobile”, manifestazione che anno dopo anno permette alla storia enogastronomica del territorio di ricomporsi intorno al prodotto per eccellenza, il Vino Nobile di Montepulciano, divenendo per le contrade del Bravìo delle Botti un entusiasmante “tavolo” di scontro prima della fatidica gara dell’ultima domenica di agosto.

L’appuntamento è ora per la nona edizione che, a detta del presidente Bruno Gambacorta, si preannuncia sempre più scoppiettante. L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile annovera le seguenti contrade: San Donato, Collazzi (due volte), Gracciano, Voltaia, Cagnano, San Donato e per la seconda volta Voltaia.

 
Piacere, Barbaresco Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Agosto 2010 09:51

Torna per la quarta edizione “Piacere, Barbaresco”, la full-immersion nel Barbaresco che l’Enoteca Regionale e i quattro Comuni della zona di origine hanno ideato per dare la possibilità agli amici e agli appassionati di questo vino di conoscere in modo esauriente questa splendida parte di Langa.
L’appuntamento è da venerdì 3 a lunedì 6 settembre 2010.
Da quest’anno, “Piacere, Barbaresco” ospita un grande vino del mondo: stavolta sarà “ospite d’onore” il Chianti Rùfina, con cui nel 2009 è nata una proficua collaborazione.

Programma generale
Mercoledì 1° Settembre 2010 – Anteprima “Piacere, Barbaresco”
Ore 18.00 – Treiso- Centro Culturale “Don Giuseppe Flori” – Presentazione del volume “Maurilio e la Ciau del Tornavento”. Dalle ore 20,00 sulla Piazza Baracco, inizierà la festa del libro del Tornavento

Venerdì 3 Settembre 2010
Ore 10 – 18.00 – Barbaresco- Sala laboratorio del Municipio – Educational sul Barbaresco, il suo territorio e la sua produzione riservato a giovani giornalisti di stampa specializzata e non
Ore 20.30 - Treiso – Piazza Baracco - FESTA della VENDEMMIA 2010 – A cura del ristorante ‘Risorgimento’: cena in piazza con cucina e vini del territorio. € 25,00.
Le prenotazioni si raccolgono direttamente al ristorante 0173.638195

Sabato 4 Settembre 2010
Ore 9,30 – Treiso- Centro Culturale “Don Giuseppe Flori”  Inaugurazione ufficiale della quarta edizione di Piacere Barbaresco. Presentazione del Concorso “Il Barbaresco in fotografia”, del Calendario 2011 ”Immagini dal Barbaresco” e della Ristampa anastatica di un’opera sul Barbaresco degli anni ’30.
Ore  11,00 –  19,00 Treiso – Banco di Assaggio dei Barbaresco 2007 e 2006. Ospite d’Onore il Chianti Rùfina e i suoi produttori
Dalle ore  11,00 - “Il sesto senso del Barbaresco”: giochi di analisi sensoriale presso la Bottega del Vino di Treiso
Ore 15,00 – con partenza da Treiso -  “Al principio il vino è una collina”: tour dei Crus del Barbaresco 5 €
Ore 20.30 - Treiso – Ristorante “La Ciau del Tornavento”: Gran Galà del Barbaresco – Cena di gala con la cucina di Maurilio Garola accompagna una sequenza eccezionali di Barbaresco di grandi annate: 1985, 1996, 2001, 2005 . € 120,00
Le prenotazioni si raccolgono direttamente al ristorante 0173.638333

Domenica 5 Settembre 2010
Ore  10,00 –  19,00 Treiso – Banco di Assaggio dei Barbaresco 2007 e 2006. Ospite d’Onore il Chianti Rùfina e i suoi produttori
Ore 10.00 – Neive - Auditorium San Giuseppe: convegno “Prima della vendemmia”
Dalle ore  10,30 - “Il sesto senso del Barbaresco”: giochi di analisi sensoriale presso la Bottega del Vino di Treiso
Ore 15,00 – con partenza da Treiso -  “Al principio il vino è una collina”: tour dei Crus del Barbaresco 5 €
Dalle ore 12,30 -  Treiso - Marenda sinoira, a cura  dal Ristorante Profumo Divino. 15,00€
ORE 18.00-  Treiso – Centro Culturale “Don Giuseppe Flori”: Il vino e il ciclismo, le storie non mancano – atto secondo. Conversazione in libertà con Beppe Conti, giornalista sportivo, firma storica di Tuttosport.
Ore 20,30 – Treiso - Osteria dell’Unione:  Serata in osteria, tra ricordi, chiacchiere, patti e vini del territorio. € 30,00. Le prenotazioni si raccolgono direttamente al ristorante 0173.638303

Lunedì 6 Settembre 2010
Ore  10,00 –  18,00 Treiso – Banco di Assaggio dei Barbaresco 2007 e 2006. Ospite d’Onore il Chianti Rùfina e i suoi produttori
Ore 15,00 – con partenza da Treiso -  “Al principio il vino è una collina”: tour dei Crus del Barbaresco 5 €

Durante il sabato e la domenica funzionerà un servizio ininterrotto di navette con tappe e fermate possibili a Neive, Barbaresco e San Rocco Seno d’Elvio e saranno organizzate diverse iniziative collaterali il cui calendario sarà pubblicato in dettaglio sul sito dell’Enoteca.

L’ingresso al Banco di assaggio a Treiso avverrà con pagamento di € 15,00 e darà diritto anche al calice da degustazione.

Per informazioni www.enotecadelbarbaresco.it 0173.635251

 

 
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