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Amarone e Recioto della Valpolicella: è ufficiale l’origine garantita Stampa E-mail
Scritto da Redazione    Martedì 30 Marzo 2010 06:48

La “Garantita” di Amarone e Recioto della Valpolicella è oggi ufficiale. Un traguardo che si è fatto attendere 15 anni, che ha richiesto molto impegno e mediazione, ma che ora è una realtà per  152 imbottigliatori,  di cui 5 cantine sociali ( Negrar, Soave, Monteforte d’Alpone, Valpantena e S. Pietro in Cariano),  e le oltre 1800 aziende agricole associati al Consorzio per la tutela dei vini della Valpolicella.

Possiamo dire che la perseveranza di questi anni ci ha premiati”- dice Luca Sartori, presidente del Consorzio di tutela - “Per aggiungere questa  g alla denominazione,  abbiamo lavorato molto sia sul piano tecnico che relazionale. Un grosso aiuto ci è venuto dal ministro Luca Zaia che ha creduto nell’importanza di questo progetto per noi e per il nostro territorio. Gli obbiettivi che ci siamo prefissi fin dall’inizio sono  stati quelli di non rompere con la tradizione, assicurando  un equilibrio fra zona classica e non,  e  salvaguardando  posizioni e diritti consolidati fra chi imbottiglia in zona e fuori. Per arrivarci abbiamo dovuto fare in quattro il  disciplinare. Ora abbiamo i due delle Docg ( Amarone e Recioto), il Valpolicella Ripasso doc e il Valpolicella doc. Non volevo passare il testimone del mio mandato senza portare a casa questo risultato.”

Il territorio su cui insiste questa produzione doc è abbastanza esteso. La zona di produzione del “Valpolicella” si estende per circa 45 Km  e comprende 19 Comuni  di cui 5 della zona “classica” ( Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano)  e 14 della zona non classica ( Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara). Negli ultimi 5 anni si è registrato un incremento della superficie produttiva del 10% circa,  passando dai 5.600 ettari del 2003 ai 6200 ha del 2008. Il potenziale produttivo è, invece,  cresciuto di quasi un 9%,  pari ad una resa in uva che  dai 680.000 quintali del 2003, nel 2008,  è arrivata a sfiorare i  750.000 quintali. Interessanti i numeri della produzione 2009 franco cantina. L’Amarone con 9 milioni di bottiglie vale 108 milioni di euro. Il Recioto della Valpolicella, prodotto storico ma di nicchia, con 400.000 mila bottiglie,  spunta 5,6 milioni di euro. Il Valpolicella fra Classico  e non classico conta su 40 milioni di bottiglie, pari ad un controvalore di 76 milioni di euro.

Ma l’accordo fra gli associati rende anche sul fronte dei listini.  
Il mercato cerca la qualità ma fatica a pagarla”-  sottolinea Sartori – “la nostra è una produzione che costa e la scelta di alleggerire le scorte e ridurre i quantitativi di uve  destinate ad appassimento ( circa un 30% ) è stata determinante per evitare la deriva dei prezzi che hanno tenuto. Un giusto premio ad un gioco di squadra.”

Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella
Sede Legale : Via Valle di Pruviniano – 37020 San Floriano (VR)
Sede Operativa : Via Valpolicella, 57 – 37029 San Pietro in Cariano (VR)
Tel. 045 7703194 Fax. 045 7703167
www.consorziovalpolicella.it e-mail : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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