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La parola ai produttori di Cocconato: Giulio e Paolo Bava Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 26 Luglio 2013 07:02

Giulio e Paolo Bava







Qual è il primo ricordo che avete di voi in cantina?
La cantina Bava esiste dal 1911: per questa ragione per noi è impossibile isolare un ricordo in particolare: siamo nati qui, a poche centinaia di metri c'è la nostra casa di famiglia nel borgo di Cocconato. Tre generazioni ci hanno preceduto al lavoro fra queste mura, ed è facile rintracciare i segni delle diverse epoche e lavorazioni: qui muoviamo i nostri passi, ogni giorno, da più di un secolo, tra la vecchia cantina con le vasche in cemento e le pupitre del metodo classico, le barrique e le botti e la più moderna cantina di vinificazione con i tini in acciaio.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorrete per la vostra azienda?
Con una storia centenaria alle spalle, di cui siamo molto fieri, scegliamo di restare nel solco della tradizione senza smettere per un attimo di innovare. Questo avviene in vigna e nelle cascine di Castiglione Falletto, Agliano e Cocconato, dove coltiviamo le nostre uve con metodi naturali improntati a un ridotto impatto sull'ambiente. Ma anche nelle cantine, che come dicevamo furono fondate nel 1911 nei pressi della ferrovia proprio per facilitare il trasporto dei vini tra Asti e Torino.
Abbiamo fatto molta strada in questo secolo. Dal 1975 siamo stati pionieri nell'utilizzo delle barrique e oggi le nostre cantine hanno fusti di fermentazione in acciaio, costruiti su misura in base alla dimensione di ogni vigna. Nelle cantine sono attivi un sistema hi-fi e una rete wi-fi. Oggi le migliori bottiglie Bava sono conosciute in molti paesi del mondo grazie all’alta qualità, da sempre garantita da cantine all’avanguardia e da una gestione familiare che ha il controllo completo del ciclo della vite e del vino.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
Il vino in degustazione sarà il PianoAlto 2009: uno straordinario Barbera d'Asti Superiore.

 
La parola ai produttori di Cocconato: Pino Bo, azienda Benefizio di Cocconito Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 23 Luglio 2013 06:48

Pino Bo, azienda Benefizio di Cocconito






Qual è il primo ricordo che ha di lei in cantina?
I ricordi sono di molto tempo fa data la mia età, ero piccolo avrò avuto 5/6 anni e mio nonno mi insegnava il lavoro in cantina,  un momento particolare la raccomandazione sui vasi da travaso che dovevano essere assolutamente di mandorlo.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorre per la sua azienda?
Tutte e due, mescolando il meglio di una cosa e dell’altra. In vigna seguiamo il modo tradizionale come nell’imbottigliamento utilizzando a livello pratico i macchinari moderni ma il tutto molto legato alla tradizione.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
In degustazione presenterò la Barbera d’Asti Superiore 2007: l’ho scelta perché è quella che mi piace di più e perché è una Barbera non falsata con altre cose, ha il vero gusto del Barbera d’Asti con la sua caratteristica di acidità spiccata e molto piacevole.
Scelta dettata dal fatto che lo scorso anno non abbiamo vinificato a causa di una forte grandinata che ha totalmente rovinato la vendemmia.

 

 
La parola ai produttori di Cocconato: Nicola Federico Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 21 Luglio 2013 14:22

Nicola Federico



Qual è il primo ricordo che ha di lei in cantina?
Il mio primo e affezionato ricordo della cantina è di quando avevo 3-4 anni e guardavo con ammirazione  mio nonno che entrava nelle vecchie botti di legno per togliere la vinaccia.  Queste botti da 20 o 25 ettolitri avevano un’unica portella posta nella parte superiore quindi bisognava calarsi da sopra e una volta dentro raccogliere la vinaccia in un secchio e sporgerla fuori ad un’altra persona che la versava nel torchio.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorre per la sua azienda?
Un giusto compromesso tra le due: la tradizione e l’esperienza dei “vecchi” è oggi applicata e mantenuta nella coltivazione delle vigne, mentre la parte della cantina a seguito il processo di innovazione che i tempi di oggi hanno portato.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
Presenterò una Barbera d’Asti Superiore 2011, frutto di un’annata molto calda soprattutto a settembre, è un vino dall’acidità piuttosto bassa e concentrato sia nel colore, nel profumo che nel sapore.

 
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