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Partita l'edizione 2013 del tour estivo del Moscato Wine Festival Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 26 Luglio 2013 14:29

E’ partito il tour estivo del Moscato Wine Festival, un calendario di appuntamenti che caratterizzano da sempre l’attività estiva dell’Associazione Go Wine in tutta Italia.

Dopo la tradizionale kermesse del Moscato Wine Festival a Torino, svoltasi nella prestigiosa sede dell’hotel Principi di Piemonte***** il 20 giugno scorso, altri appuntamenti si sono svolti – e si svolgeranno nelle prossime settimane – in diverse località d’Italia.
Filo conduttore è il moscato, con l’intento di valorizzare a pieno questo vitigno, cogliendo al contempo le diversità, i sapori,  i profumi e le suggestioni che i diversi vini Moscato esprimono.

La prima tappa del tour si è si è svolta a Montefredane (Av) nei giorni 19-20-21 luglio scorso, in occasione dell’evento Wine Fredane, giunto quest’anno alla seconda edizione. D’intesa con il delegato del club di Avellino Teobaldo Acone, Go Wine ha presentato l’esclusiva selezione del tour, arricchendo così l’offerta per il pubblico dei partecipanti all’evento.

Venerdì 26 luglio presso il ristorante Don Chisciotte si svolge invece l’appuntamento a Barberino di Mugello, d’intesa con il locale Club Go Wine. Il delegato Roberto Ciancolini saprà coinvolgere un gran numero di persone, per una serata conviviale di grande piacevolezza, con il moscato nella veste di protagonista indiscusso.

Già in programma nel mese di agosto l’appuntamento nel Vùlture presso il “Convento Wine Space” di Barile, nuovissimo locale gestito dal socio Go Wine Donato Rondinella dove verrà

presentata la selezione dei vini in una serata a tema in programma per mercoledì 14 agosto.
A settembre invece previste due “tappe” lombarde: la prima a Buccinigo d’Erba (Co) sabato 14 settembre promossa in collaborazione con il club Go Wine di Como e il delegato Fabrizio Angelonomi. La seconda invece sarà in programma per sabato 21 settembre a Cesano Maderno (Mb) presso la prestigiosa sede del Palazzo Borromeo, grazie all’impegno del socio Giuseppe Sonzogni.

Per informazioni:
Associazione Go Wine – tel. 0173 364631 e.mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



 

 
La parola ai produttori di Cocconato: Giulio e Paolo Bava Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 26 Luglio 2013 07:02

Giulio e Paolo Bava







Qual è il primo ricordo che avete di voi in cantina?
La cantina Bava esiste dal 1911: per questa ragione per noi è impossibile isolare un ricordo in particolare: siamo nati qui, a poche centinaia di metri c'è la nostra casa di famiglia nel borgo di Cocconato. Tre generazioni ci hanno preceduto al lavoro fra queste mura, ed è facile rintracciare i segni delle diverse epoche e lavorazioni: qui muoviamo i nostri passi, ogni giorno, da più di un secolo, tra la vecchia cantina con le vasche in cemento e le pupitre del metodo classico, le barrique e le botti e la più moderna cantina di vinificazione con i tini in acciaio.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorrete per la vostra azienda?
Con una storia centenaria alle spalle, di cui siamo molto fieri, scegliamo di restare nel solco della tradizione senza smettere per un attimo di innovare. Questo avviene in vigna e nelle cascine di Castiglione Falletto, Agliano e Cocconato, dove coltiviamo le nostre uve con metodi naturali improntati a un ridotto impatto sull'ambiente. Ma anche nelle cantine, che come dicevamo furono fondate nel 1911 nei pressi della ferrovia proprio per facilitare il trasporto dei vini tra Asti e Torino.
Abbiamo fatto molta strada in questo secolo. Dal 1975 siamo stati pionieri nell'utilizzo delle barrique e oggi le nostre cantine hanno fusti di fermentazione in acciaio, costruiti su misura in base alla dimensione di ogni vigna. Nelle cantine sono attivi un sistema hi-fi e una rete wi-fi. Oggi le migliori bottiglie Bava sono conosciute in molti paesi del mondo grazie all’alta qualità, da sempre garantita da cantine all’avanguardia e da una gestione familiare che ha il controllo completo del ciclo della vite e del vino.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
Il vino in degustazione sarà il PianoAlto 2009: uno straordinario Barbera d'Asti Superiore.

 
La parola ai produttori di Cocconato: Pino Bo, azienda Benefizio di Cocconito Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 23 Luglio 2013 06:48

Pino Bo, azienda Benefizio di Cocconito






Qual è il primo ricordo che ha di lei in cantina?
I ricordi sono di molto tempo fa data la mia età, ero piccolo avrò avuto 5/6 anni e mio nonno mi insegnava il lavoro in cantina,  un momento particolare la raccomandazione sui vasi da travaso che dovevano essere assolutamente di mandorlo.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorre per la sua azienda?
Tutte e due, mescolando il meglio di una cosa e dell’altra. In vigna seguiamo il modo tradizionale come nell’imbottigliamento utilizzando a livello pratico i macchinari moderni ma il tutto molto legato alla tradizione.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
In degustazione presenterò la Barbera d’Asti Superiore 2007: l’ho scelta perché è quella che mi piace di più e perché è una Barbera non falsata con altre cose, ha il vero gusto del Barbera d’Asti con la sua caratteristica di acidità spiccata e molto piacevole.
Scelta dettata dal fatto che lo scorso anno non abbiamo vinificato a causa di una forte grandinata che ha totalmente rovinato la vendemmia.

 

 
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