|
La prima astronauta donna italiana Samantha Cristoforetti è la vincitrice del premio “Casato Prime Donne” 2010 |
|
|
|
Scritto da Redazione
|
|
Lunedì 30 Agosto 2010 14:34 |
|
Dopo l’olimpionica Josefa Idem e la virologa Ilaria Capua, viene insignita del premio “Casato Prime Donne” un’astronauta. Tre personaggi che hanno rotto gli schemi e propongono modelli femminili decisamente coraggiosi e orientati al futuro. La vincitrice 2010, che verrà festeggiata sabato 18 settembre a Montalcino, è il tenente Samantha Cristoforetti. Due lauree di cui la prima in ingegneria aerospaziale conseguita a Monaco di Baviera e l’altra in scienze aeronautiche ottenuta, con il massimo dei voti, all’Accademia di Pozzuoli. Tra le prime donne a diventare pilota militare è stata selezionata fra 8.500 candidati per diventare astronauta dell’ESA - Agenzia Spaziale Europea. Minuta, capelli corti, occhi castani, sportiva e amante della lettura, ha desiderato volare fino da bambina. E’ nata a Milano nel 1977 ma è cresciuta a Malè in Trentino. In lei le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) hanno visto un esempio da proporre alle altre donne. Un personaggio lontano dai modelli sostenuti dai media, perché il Tenente Cristoforetti è forte di un curriculum strepitoso ma soprattutto di successi costruiti sulla capacità e sul merito. In altre parole si propone con molta più sostanza che apparenza. Ed è forse proprio questo il fil rouge che lega le vincitrici del premio Casato Prime Donne: il successo come risultato di una somma di talento, coraggio, passione e generosità. Samantha Cristoforetti è attualmente l’unica donna fra i 14 astronauti dell’ESA. A chi le chiede cosa prova per questo risponde con semplicità << che io sia una donna è un aspetto personale. Non so se questo abbia o meno un significato più ampio per la figura femminile in Italia e in Europa>> Significato che è stato ampiamente riconosciuto dalla giuria del Premio Casato Prime Donne.
Per maggiori informazioni: Casato Prime Donne Montalcino – Fattoria del Colle Trequanda Alessia Bianchi 0577 662108
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Antonella Marconi 0577 849421
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ufficio stampa Marzia Morganti Tempestini 3356130800
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|
|
|
DATTILO 2006 - Roberto Ceraudo |
|
|
|
Scritto da Redazione
|
|
Venerdì 30 Luglio 2010 10:52 |
|
Dattilo 2006 ROBERTO CERAUDO (Calabria, tel. 0962.865613)
Passione contadina e savoir-faire da vero gentiluomo di campagna, Roberto Ceraudo produce nell’entroterra selvaggio e affascinante di Strongoli, pochi chilometri a sud della zona del Cirò, un’interpretazione di ga-glioppo che lascia il segno per l’azzeccata fusione tra macchia mediterranea e rovere, con un frutto succoso e profondo sostanziato da tannini “ruggenti” e saporiti, di grande presa sul palato. Si chiama Dattilo, come il ristorante gourmand ospitato nella struttura agrituristica dell’azienda, punto di riferimento per gli amanti delle esperienze veraci. Vitigno: gaglioppo. Prezzo medio in enoteca: 14 euro. |
|
CA' LOJERA |
|
|
|
Scritto da Redazione
|
|
Venerdì 30 Luglio 2010 10:43 |
|
Ca’ Lojera Località Rovizza - 25019 Sirmione (BS) tel +39 030 919550 - 045 7551901 (enoteca) - fax +39 045 6409280
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- www.calojera.com
Ca’ Lojera significa “antica casa dei lupi”: si dice che una volta, quando il Garda e il laghetto del Frassino erano collegati da una fitta rete di vie d’acqua, arrivassero in barca dal nord “mercanti neri” che utilizzavano le case in riva al lago come nascondiglio per le merci contrabbandate, e c’è chi giura che questi covi fossero difesi da branchi di lupi. Nella campagna gardesana, in uno degli entroterra più affascinanti della regione (e non solo), troverete una coppia di amabili ed eleganti produttori, Franco e Ambra Tiraboschi, che amano definirsi come una cuvée di coraggio e follia. Vi accoglieranno nella loro bella tenuta, un casale del Trecento spazioso e luminoso, completamente ristrutturato, mostrandovi la cantina parzialmente ricavata sotto il livello del lago, da un casale del 1300 allora residenza estiva del Vescovo di Verona e ristrutturata dal 1997. E, in attesa della messa a punto della foresteria (un edificio del XIV secolo, già dimora estiva dei vescovi di Verona), che ospiterà otto camere, una sala convegni e una di degustazione, potete intrattenervi con la cucina tradizionale dell’agriturismo.
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 13 |