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GULFI Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 31 Luglio 2013 08:16

Gulfi
Contrada Patria - 97010 Chiaramonte Gulfi (RG)
tel +39 0932 921654 - fax +39 0932 921728
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.gulfi.it

Ettari vitati complessivi: 100
Numero bottiglie prodotte all’anno: 250.000

Come arrivare: SS 514 Catania-Ragusa, uscita allo svincolo di Chiaramonte Gulfi: superato l’abitato di Chiaramonte, proseguire in direzione delle contrade Roccazzo e Patrìa seguendo la segnaletica aziendale.
Persona da contattare: Mario Castagna
Orario visite: Dal lunedì al venerdì: 9-12 e 14-17. Sabato su appuntamento.

Si lascia la statale Catania-Ragusa ed improvvisamente si è proiettati in un’altra dimensione: muretti a secco, campi di papaveri, ulivi secolari. Tre chilometri da percorrere quasi su una macchina del tempo fino ad arrivare alla sede dell’azienda Gulfi. Imprenditore di successo in Brianza, spronato da una passione innata per il vino, Vito Catania è tornato nella sua terra natale, dove ha condotto negli ultimi dieci anni, con la preziosa collaborazione di Salvo Foti, un’impegnativa ricerca volta a selezionare alcuni dei terreni più vocati alla viticoltura nella Sicilia sud-orientale.
Dal 2009 l’azienda si è arricchita della Locanda Gulfi: accanto a sette camere eleganti e confortevoli, un’ampia piscina immersa nel verde offre una vista mozzafiato su un paesaggio piacevole e distensivo. Una menzione speciale va al ristorante, che armonizza i suoi arredi a dominante rossa (come il buon vino e la passione per esso) con un bellissimo affaccio sui vigneti aziendali. La cucina dello chef Carmelo Floridia coniuga eleganza nelle preparazioni a un profondo radicamento territoriale. E i grandi vini di casa Gulfi faranno il resto.


 
Da Asti al Brasile, giovani uniti da una manciata di terra di vigna Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 24 Luglio 2013 13:57

Un manciata di terra da Costigliole d’Asti a Rio de Janeiro: è il “dono” simbolico consegnato ieri da una delegazione di 45 giovani della Diocesi di Asti ai loro coetanei della parrocchia di San Luis.
L’idea è della vignaiola Mariuccia Borio di Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti), che ha regalato ai “suoi” ragazzi una manciata della loro terra, il simbolo della passione dei giovani che in questi giorni corre dalle vigne di Barbera alle spiagge del Brasile, dove si svolge la Giornata mondiale della Gioventù. Anche gli astigiani sono andati ad incontrare papa Francesco e altri migliaia di giovani da tutto il mondo. Mariuccia Borio crede e sostiene la loro voglia di crescere, vedere il mondo, conoscere nuove culture. Il gruppo in trasferta, capeggiato da don Carlo Rampone, don Rodrigo Limeira e don Mauro Canta, ha fatto tappa a San Luis, nella parrocchia del Cohatrac: qui si è svolta una grande cerimonia ufficiale di gemellaggio tra la diocesi di Asti e la diocesi di San Luis.

Un gemellaggio sancito con un brindisi di Barbera d’Asti di Cascina Castlèt che è stata anche servita durante la celebrazione della messa. “I nostri ragazzi – dice Mariuccia Borio – hanno consegnato la terra delle vigne di Cascina Castlèt ai giovani di San Luis come simbolo di fratellanza e di speranza. Mi auguro che sia l’inizio di una lunga e bella amicizia”. Ai bambini della parrocchia gli astigiani hanno inoltre consegnato circa 2 mila euro che i ragazzi hanno raccolto in alcune parrocchie dell’Astigiano con le magliette e i cappellini della Giornata della Gioventù “griffati” Cascina Castlèt. La cantina vitivinicola aveva già sponsorizzato la Giornata mondiale della Gioventù a Sidney nel 2008.

Anche chi non andrà a Rio potrà vivere la bella atmosfera della Giornata dei giovani: la comunità di Costigliole, con parrocchia, Comune e Diocesi di Asti, sta preparando un evento sabato 27 e domenica 28 luglio per seguire in diretta i momenti salienti e il gran finale. Si prevede l’arrivo in  paese di oltre 500 ragazzi e ragazze nel parco del castello. Sarà allestito un maxischermo per poter vivere in diretta la manifestazione del Brasile e vi saranno spazi dedicati alla preghiera e alla meditazione. “Lo scopo è che l'evento non coinvolga  solo i giovani, ma anche gli enti civili e tutta la comunità della nostra diocesi” dicono gli organizzatori. Sono: don Carlo Rampone, responsabile pastorale giovanile diocesana, don Ivano Mazzucco, responsabile organizzazione della giornata, don Beppe Pilotto, parroco di Costigliole, don Rodrigo Limeira, vice parroco, Davide Bassignana, Stefano Giargia e Simoneto Simoni, animatori della pastorale giovanile diocesana incaricati per l'evento. Insieme al sindaco di Costigliole Giovanni Borriero e a Mariuccia, accoglieranno i ragazzi al parco del Castello alle 19 di sabato 27: qui si terrà una grande festa di benvenuto con musica, canti e i piatti delle Pro loco di Costigliole, Motta e Boglietto.
La festa continuerà anche domenica 28 per tutto il giorno. Info: 0141.966651

 
CASCINA DEL MONASTERO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 17 Luglio 2013 08:16

Cascina del Monastero
Frazione Annunziata 112/A - 12064 La Morra (CN) 
tel +39 0173 509245 - fax +39 0173 509245
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.cascinadelmonastero.it

Ettari vitati complessivi: 12
Numero bottiglie prodotte all’anno: 45.000

Come arrivare: Autostrada A21 Torino-Piacenza, uscita Asti Est, A33 Asti-Alba direzione Alba, ad Alba proseguire sulla superstrada in direzione Barolo, uscita La Morra, direzione Annunziata.
Persona da contattare: Velda e Giuseppe Grasso
Orario visite: Dal lunedì alla domenica, su appuntamento.

Siamo nel cuore della Langa del Barolo, nel comune di La Morra, ai piedi dell’Annunziata. Il nome “Cascina del Monastero” deriva dal convento dei benedettini di Mercenasco, al quale la fattoria apparteneva nei secoli scorsi. A partire dagli anni ’90, a fianco della nuova e più ampia cantina, è partito il progetto di accoglienza: Velda, moglie del titolare Giuseppe Grasso, decise di intraprendere questa nuova ed ambiziosa avventura.
Oggi la Cascina del Monastero offre ai propri ospiti dieci camere, arredate in stile antico e ciascuna diversa dalle altre, alle quali si affiancano piscina, sauna e sala fitness. Fra le curiosità una suite dedicata al Papa Pio VII che incoronò Napoleone Bonaparte e che qui fu ospite nel 1758 quando era ancora un semplice sacerdote. La mano sapiente di Velda sembra aver assorbito l’antica arte dell’ospitalità esercitata dai monaci benedettini, conducendo gli ospiti in un percorso fatto di sapori, gusti ed aromi, parte integrante della tradizione di Langa.
Il profilo produttivo dell’azienda è completo ed interessante: da segnalare che, oltre al Barolo “base”, la cantina produce altre tre selezioni.

 
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