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SERRACAVALLO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 20 Marzo 2012 08:16

Serracavallo
Contrada Serracavallo - 87043 Bisignano (CS)
tel +39 0984 21144 - fax +39 0984 21144
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.viniserracavallo.com

Ettari vitati complessivi: 35
Numero bottiglie prodotte all’anno: 60.000

Come arrivare: Autostrada del Sole A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Torano Bisignano, prendere la S.P. per Acri, e superato il paese di Bisignano, svoltare a destra e seguire la segnaletica aziendale.
Persona da contattare: Flaviana Bilotti
Orario visite: Dal lunedì al venerdì: 8-15. Per altri orari, e per sabato e domenica, su appuntamento.

Demetrio Stancati è l’anima di questa azienda sita nel cuore della Valle dei Crati, sulla destra orografica del fiume omonimo (ad altitudini che sfiorano i 600 metri). La cantina è interessante per il livello tecnologico, per la raffinata bellezza architettonica, per lo struggente fascino dei luoghi che la circondano, per l’eccellente cura del vigneto adiacente. Un viaggio a Bisignano aiuterà a comprendere meglio la particolare natura della Calabria, una regione che “per la sua conformazione geografica e orografica è un’immagine perfetta e ridotta dell’Italia”, come scrisse Mario Soldati nel suo “Vino al Vino” (Mondadori Editore).

 
Quando autoctono fa rima con spumante. Il Lessini Durello. Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 20 Gennaio 2012 13:18

Il mondo degli spumanti da vitigni autoctoni è un universo ancora non del tutto delineato ed espresso. Complice, probabilmente, un’assenza di comunicazione, spesso proprio da parte degli attori principali di questo piccolo ma significativo comparto, trovare una collocazione sia commerciale che di critica che gli doni il giusto rilievo è uno dei grandi problemi per questa pattuglia di bollicine che valorizzano varietà a volte semi sconosciute ai più. Uno di questi casi è proprio quella dell’uva Durella e della sua zona di elezione, quella dei Monti Lessini. Siamo in una zona di produzione che si estende a cavallo di due provincie; quella di Verona e  e Vicenza. Terreni vulcanici con tufi basaltici, sabbiosi e ricchi di scheletro, ospitano vigne spesso posizionate ad altimetrie di una certa importanza. Il Disciplinare di produzione data 1987 e consente di assecondare la naturale irruenza nervosa dell’uva Durella, anche con vitigni come lo chardonnay, il pinot bianco piuttosto che il pinot nero. E’ proprio l’acidità naturale, croce e delizia, il timbro che marca quest’uva, dalle antichissime origini (pare che la sua antenata, la Durasena, sia stata citata già nel 1292). In passato usata anche per produrre vini da taglio, che hanno varcato non poche volte i confini patrii per andare a sostenere in freschezza altri mosti, negli anni Sessanta dello scorso secolo viene, finalmente, attraverso le prime vinificazioni per basi spumante, valorizzata attraverso quella che è la sua caratteristica principale.
Abbiamo testato alla cieca 8 campioni che il Consorzio ci ha gentilmente messo a disposizione. E ciò che è emerso è che come ci sia carattere nella maggior parte di essi: nelle espressioni più convincenti (per esempio Fongaro, Sandro De Bruno e Fattori), la naturale freschezza, non è fine a se stessa. Quando trova il giusto equilibrio ed è associata a polpa e sostanza, l’armonia che ne ricava il quadro complessivo è davvero interessante, se non decisamente sorprendente. Note minerali e fruttate, sfumature mentolate e agrumate, quando ben coniugate insieme, donano bollicine di bella prospettiva, nerbo e piacevolezza.

Cantina di Monteforte d’Alpone, Dalle Terre dei Cimbri, Lessini Durello Brut
Attacco semplice, dolce e di buona aromaticità: senza donare particolari sussulti olfattivi, con una carbonica lieve, gioca su cenni minerali, un frutto di discreta maturità e piacevoli cenni agrumati. Leggero, beverino, piacevole. Da vigneti situati nell’alta Val D’Alpone, fermenta in acciaio e in seguito segue il metodo della rifermentazione in bottiglia. Uvaggio: 100% Durella.

Azienda Marcato, Lessini Durello DOC Metodo Classico Brut
Color oro spiccato, ingresso intenso, in parte dolce, di confetto, con note vive, fresche e dolci insieme; piccole sfumature agrumate e balsamiche. Discreta spinta in bocca, con piacevole carbonica e una nota agrumata nel finale che ricorda la scorza di mandarino. Da uve provenienti da appezzamenti del cru “Il Duello” situato a Roncà, riposa sui lieviti per 36 mesi. Uvaggio; 85% Durella, 15% Pinot Nero e Chardonnay

Cantina di Montecchia di Crosara, Saxi Lessini Durello Doc Brut
Attacco dolce, leggero, con carbonica appena accennata e dalla poca persistenza nel bicchiere, gioca su lievi cenni di fruttati. Semplice, ideale come aperitivo, gli manca aggressività e mordente, chiude con un finale di discreta freschezza e cenni agrumati. Elaborato dalla Cantina di Soave. Uvaggio: 100% Durella.

Fattori, Lessini Durello I Singhe Brut
Si apre timidamente, bisognoso di una lieve ossigenazione nel bicchiere, ma non manca poi di carattere e piacevole fattura: nota di menta e agrume, in bocca sfodera buona verve, freschezza e allungo finale. Da viti di 30 anni, posizionate sulle pendici del monte Calvarina, dopo la fermentazione in acciaio, la presa di spuma avviene in autoclavi per 90 giorni. Uvaggio: Durella 100%.

Sandro De Bruno, Durello Metodo Classico 2008, Lessini Durello DOC
Colore quasi dorato, naso di impatto e tensione, con note minerali, ferrose e slanci di frutta secca. In bocca è teso, pieno, con un finale lievemente amarognolo e una dinamica di piacevole fattura con rimandi finali costanti alle note minerali olfattive. Spumante di carattere, deciso, da uve allevate in piccoli appezzamenti collocate sulle pendici vulcaniche del Monte Calvarina. Uvaggio: Durella 85%, Pinot Bianco 15%.

Valleogra Ascledum Durello Metodo Classico Dry
Giallo paglierino di buona luminosità, si apre con prontezza su note dolci, di buona maturità nel frutto e una discreta tensione minerale, con sfumature di confetto e agrume. Bocca morbida, piacevole nella beva, gioca con il residuo zuccherino, senza mai cadere nella stucchevolezza e perdere freschezza. Discreto l’allungo finale. Uvaggio: Durella 100%

Fongaro, Brut Metodo Classico 2008, Etichetta Viola
Oro carico, naso di bella originalità; anice e menta di grande intensità, note balsamiche di piacevole fattura. La bocca è tesa, secca e al tempo stesso vellutata e avvolgente, con un finale incisivo e fresco. I rimandi finali agrumati donano complessità e un allungo di ottimo equilibrio. Vino di razza. Da agricoltura biologica, fermenta per 20 giorni e riposa sui lieviti almeno 24 mesi. Uvaggio: Durella 100%.

Colli Vicentini, Lessini Durello Vino Spumante Brut
Attacco dolce e maturo, quasi aromatico, didattico nella definizione delle note fruttate bianche di pesca e mela. In bocca cambia completamente registro: dalla discreta tensione, è preciso nell’esecuzione e nello sviluppo, pulito nel finale. Snello, beverino ma di carattere. Ottenuto con metodo Charmat. Uvaggio: 100% Durella.


di Alessandro Franceschini

 
CONTE COLLALTO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 20 Gennaio 2012 08:16

Conte Collalto
Via XXIV Maggio 1 - 31058 Susegana (TV)
tel +39 0438 738241 - fax +39 0438 73538
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.cantine-collalto.it

Ettari vitati complessivi: 135
Numero bottiglie prodotte all’anno: 800.000

Come arrivare: Autostrada A27 Venezia-Belluno, uscita Conegliano, direzione Parè, quindi Susegana, seguendo la segnaletica aziendale.
Persona da contattare: Adriano Cenedese
Orario visite: Dal lunedì al venerdì: 8-12 e 14-18. Sabato: 8-12. Su appuntamento.

Dopo la donazione della Corte di Lovadina (destra Piave) da parte di re Berengario II al Conte Rambaldo I nel 958, i confini dell’azienda si ampliano nei secoli XII e XIII con la costruzione dei Castelli di Collalto e di San Salvatore, che ospiteranno nel tempo artisti come Pordenone, Gaspara Stampa e Monsignor della Casa, che proprio qui trasse ispirazione per il suo “Galateo”. La tenuta della famiglia Collalto è uno château da sogno. Di più: un microcosmo dove si mescolano natura, storia e arte. L’azienda è composta da diversi elementi – cantine storiche, sala degustazione, locali di ospitalità e ricevimento – che ruotano attorno a un grande piazzale di accoglienza. Ci sono due confortevoli casali con funzione agrituristica (Casa Sfondo e Casa Lentiner), poco distanti dalla cantina, magnificamente restaurati, dotati di piscina biologica e immersi in un contesto collinare di alto fascino tra boschi, vigneti e allevamenti di cavalli e bovini. E c’è infine il borgo con il Castello di San Salvatore, affascinante architettura medievale che rapisce lo sguardo, oggi affiancata dal seicentesco Palazzo Odoardo in un fiorire di archi, saloni, statue, torri, merlature e giardini. (MZ)

 
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